Libertà creative

30 marzo , 2009

Una giornata veramente ricca quella proposta da “Libere Culture Digitali” e FSUG Italia in collaborazione con una fitta rete di soggetti che vanno dall’ARCI alla Provincia di Milano, dalle associazioni di promozione del free software alle scuole della periferia sud di Milano, dalle band copyleft al progetto Databand.it e che si è conclusa con una chiacchierata con Samuel dei Subsonica che si è interessato all’evento.

conferenze

La mattinata, aperta dal locale assessore all’innovazione tecnologica e che ha visto la partecipazione di alcune classi del Liceo Ponti e insegnanti delle scuole medie di Opera, è servita a mettere in contatto il mondo della scuola e delle pubbliche amministrazioni con il software libero e i formati aperti. E’ risultata evidente la semplicità d’uso di una suite libera come Open Office, una valida alternativa al più diffuso, e caro, Microsoft Office.

E non sono mancati gli esempi concreti: la scuola elementare di Opera racconta la migrazione ad un sistema operativo libero (Edubuntu) che ha permesso di recuperare i vecchi computer di genitori e segreteria della scuola già pronti per la discarica (infatti linux è meno avido di risorse di windows) e installare tutto il software necessario a studenti e insegnanti senza spendere un euro e mettendo in piedi un’aula informatica di tutto rispetto.

La giornata prosegue con diversi interventi, mentre i ragazzi si informano se linux supporta l’Ipod (si, lo fa) l’assessore del Comune discute con i responsabili del Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org su quali siano gli strumenti tecnici e organizzativi per migrare alla suite libera per l’ufficio.

pubblico

Nel pomeriggio l’atmosfera si fa più informale, la tavola rotonda organizzata dal progetto della provincia di Milano Databand dedicata alla musica copyleft che coinvolge esperti di comunicazione, musicisti, un avvocato e ARCI, è infatti proposta nel bar del centro polifunzionale di Opera, un internet cafè che offre linux sulle macchine che i suoi giovani frequentatori usano per navigare e chattare.
“Distribuire musica liberamente nell’era di facebook e myspace” recita l’invito all’evento, in effetti i numerosi interventi provano prima a spiegare e raccontare il fenomeno della condivisione di contenuti on-line e di come sia necessario trovare delle forme, anche giuridiche, per tutelare l’autore ma lasciare il giusto grado di libertà all’utente che fruisce del contenuto. ARCI Milano ricorda che la produzione e distribuzione di musica copyleft renda più sostenibile l’evento live anche per soggetti promotori di eventi culturali anche se  bisogna fare i conti con una legislazione sul copyright complessa. Per fortuna esistono diverse pubblicazioni che danno gli strumenti necessari a sperimentarsi con le licenze creative commons, a proposito delle quali si trova anche molto materiale in rete.

L’esperienza diretta della Band emiliana Yue e della compilation hip hop prodotta in occasione di un evento promosso a Gratosoglio sono la dimostrazione che quella del copyleft non solo è una strada percorribile ma che offre delle interessanti alternative alla distribuzione tramite grandi etichette che mettono a rischio l’indipendenza delle scelte artistiche delle band.

samuel

La libera divulgazione della cultura è sacrosanta, credo sia una ricchezza. Credo sia giusto poter agevolare l’incredibile potenza divulgativa della rete modernizzando le leggi che la regolano, le leggi attuali sul copyright sono ormai obsolete.” risponde Samuel, leader dei Subsonica durante una chiacchierata ai margini dell’evento, “Il copyright non credo c’entri molto con la libertà di un musicista, credo invece che la questione sia legata allo scopo che l’artista vede per se e per la propria opera. Generalmente chi ama la musica e le attribuisce un ruolo importante, cerca di renderla più libera possibile, appoggiandosi a persone e realtà che gliene diano la possibilità. Chi invece ricerca l’esaltazione dei proprio io tramite fama e successo, accetta compromessi che lo imbrigliano come artista ma che gli danno sicuramente un tornaconto di altro tipo. È comunque una scelta libera anche quella…”


copy left al dfd

20 marzo , 2009

COPYLEFT
distribuire musica liberamente nell’era di facebook e myspace
mercoledì 25 marzo dalle 16.30
centro polifunzionale Opera (MI) – via gramsci 21

La possibilità  nell’era del web 2.0 di distribuire la propria opera ad un grande pubblico facilmente raggiungibile utilizzando internet è una risorsa enorme per le band emergenti ed offre l’opportunità  di emanciparsi da etichette carnivore e fenomeni di marketing spesso incomprensibili. D’altra parte si pone il problema della difesa dei diritti d’autore e il riconoscimento della paternità dell’opera.

Le licenze creative commons offrono in questo senso una valida alternativa al copyright e alla registrazione SIAE permettendo la libera circolazione dei saperi e lasciando molta più flessibilità  e potere di gestione dei processi creativi e distributivi direttamente alla band o al dj.

Il 25 marzo (dalle 16.30 alle 24, presso il Centro Polifunzionale di Opera di Via Gramsci 21), in occasione del document freedom day, il progetto della provincia di Milano di promozione della musica emergente Databand in collaborazione con ARCI e GNUFunk promuovono una tavola rotonda sulle licenze creative commons e una serie di concerti live di band copyleft.

il programma completo su

http://www.fsugitalia.org/dfd/doku.php?id=dfd09:ccc

Info su

www.databand.it

www.dfdmilano09.tk


Linux Night 2.0 a Milano

16 febbraio , 2009

Un’altra linux night a Milano a cura di LCD – Libere Culture Digitali.

L’evento prevede la presentazione del libro “come passare al software libero e vivere felici” di Fausto Trucillo edito da Altreconomia

La fomula la stessa dell’ultima volta, ospiti ancora di Ada Stecca che ringraziamo, si comincia con un ricco aperitivo/cena cucinato dal nostro romai celebre cuoco Mattia. La serata continua con il Lin-brulè di cui andiamo matti (dicci la distro che vorresti e te la masterizziamo al volo) e con video-giochi tux oriented. Ovviamente non mancherà la musica grazie all’amico jazzista Francesco già promotore della famosa jam-session jazz della stecca d’altri tempi.

Il ricavato della serata servirà a coprire parte delle spese di organizzazione del document freedom day del 25 Marzo: Libere Opere.

Il tutto dalle 20.00 di VENERDI’ 20 FEBBRAIO in vicolo De Castilla a Milano, quartiere Isola (MM Garibaldi o MM Gioia).


Musica Libera, al CC Festival

21 luglio , 2008

Segnaliamo una interessante iniziativa promossa da SM4X in collaborazione con AVALON COOP SOC ONLUS con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna

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Si tratta di Un fine settimana poco teorico e molto applicativo, dedicato alla Musica Libera e più in generale all’ “Arte Libera”, cioè a qualsiasi forma di espressione artistica e dell’ingegno umano che per la sua diffusione si avvalga di licenze Creative Commons + Copyleft

il programma completo è consultabile qui

Come

CC-Festival va preso per quello che è: un esperimento nato dall’idea è di lavorare “hands-on” con le licenze libere. Detto questo, le modalità sono “in divenire” e tutto è ancora possibile. Alcuni dei contenuti nascono durante il festival stesso dalla contaminazione creativa tra gli artisti presenti, in maniera improvvisata.

Dove

L’edizione 2008 del CC-Festival si tiene alle porte di Parma presso la Fattoria di Vigheffio, in Strada Vigheffio al numero 17. Per visualizzare una mappa dell’area clicca qui; ecco invece come arrivare in auto dal centro oppure dal casello A1. Sistemazione low-cost? L’Ostello di Parma! 🙂

Perché

Per creare un’occasione di incontro, scambio e “contaminazione creativa” tra artisti che hanno già scelto di affidare le proprie opere a licenze libere. Per fare in modo sempre più artisti possano prendere in considerazione questa forma di diffusione.

INFO

Le informazioni e gli aggiornamenti più importanti saranno riportati su questa pagina. Per contatti e informazioni non presenti qui, o per dare la tua disponibilità a collaborare, scrivi a direttamente alla casella ìnfo @ ccfestival.org